Felice Avella Pasquale De Cristofaro
UN TURCO NAPOLETANO di Eduardo Scarpetta
regia Pasquale De Cristofaro
................................................................................................................................................
Per Scarpetta il teatro costituisce un’evasione ai meccanismi della routine del quotidiano che creano solo disillusione. Il suo personaggio principale che troviamo in tante sue commedie è Felice Sciosciammocca (che in dialetto napoletano indica colui che sta a bocca aperta), maschera che sara considerata dalla critica l’antagonista di Pulcinella.
Sciosciammocca affianchera la celebre maschera di Pulcinella nelle varie disavventure che li vedranno protagonisti. Fra le due maschere, però, ci sono notevolissime differenze; basti pensare che ognuna vive e agisce in un proprio e determinato contesto storico–sociale. Pulcinella è portavoce del popolino napoletano, mentre Sciosciammocca è il rappresentante della classe media-borghese di Napoli, quindi hanno una personalità e una gestualità totalmente diverse: Pulcinella, figlio della commedia dell'arte, ha una gestualità forte, immensa, egocentrica, invece il personaggio Sciosciammocca ha un temperamento più moderato, una gestualità più controllata.
Scarpetta rivendicava la paternita di questo personaggio con fierezza, tanto da dichiarare spesso “Io so’ Sciosciammocca!”
Il ricco commerciante Don Pasquale Catone è terrorizzato dall'idea che sua moglie possa venire anche solo in contatto con altri uomini. Un amico Onorevole pero ha in tasca la soluzione del problema. Gli consiglia di assumere un tuttofare di sua conoscenza, un eunuco Turco.
Accade però nel frattempo che Felice Sciosciammocca , evaso di prigione insieme al compare Faina, riesca ad intercettare l'orientale, a sostituirsi a lui ed entrare in casa di Don Pasquale sotto mentite spoglie.
La classica commedia degli equivoci che porta ad un susseguirsi di situazioni esilaranti per le quali, alla fine, si arriverà alla scoperta della vera identità del Turco Napoletano.
|