TEATRO STUDIO DI SALERNO
Commedia Comica di Moliere
con Rosanna Di Palma, Felice Avella
Carla Avarista, Cristina Recupito
Antonello De Rosa, Antonio Grimaldi, Igor Canto, Francesco Petti
e Pasquale De Cristofaro nel ruolo di Pulcinella
Adattamento e regia Pasquale De Cristofaro
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Le Malade Imaginarie fu rappresentato per la prima volta al Palais-Royal di Parigi il 10 febbraio 1673 con le musiche di Marc-Antoine Charpentier e da quel momento ha sempre goduto di un enorme successo presso tutti i teatri pubblici ed europei. Cavallo di battaglia di grandi interpreti e grandi registi, e una satira divertente e amara, al tempo stesso, sulla medicina e la cialtroneria di medici spregiudicati e affaristi.
La storia ha per protagonista Argante, uomo ossessionato dalle malattie e che, quindi, considera che non vi sia niente di piu importante nella vita della medicina. In questa sua mania lo asseconda soltanto la sua seconda moglie Belinda, interessata ad impossessarsi del suo patrimonio. La figlia Angelica, il fratello e soprattutto la serva Toinette (in questa versione la serva diventa un furbo Pulcinella), sono decisi a far rinsavire Argante.
Per smascherare l'ipocrisia di Belinda, la serva convince il padrone a fingersi morto. Disteso come un cadavere, Argante, constatata la soddisfazione per questa morte della sua seconda moglie e la genuina disperazione della figlia Angelica. A questo punto Argante non puo che biasimare la condotta di Belinda scacciandola e accettare che Angelica sposi Cleante, suo innamorato da sempre, a patto che diventi a sua volta medico.
Pasquale De Cristofaro, nato a Pellezzano (Sa), e laureato in lettere moderne presso l’Universita di Salerno col massimo dei voti con una tesi in Storia del teatro e dello spettacolo, su Etienne Decroux. In qualita di direttore artistico, dirige per dieci anni la rassegna del Teatro della Notte in collaborazione con l’Univ. di Salerno e l’Univ. Di Venezia sulla drammaturgia contemporanea. Nel 1991, cura la rassegna L’attore oltre nell’ambito di Luci della Ribalta nella certosa di Padula, con la partecipazione tra gli altri di Marcel Marceau. Nel 2002, cura il prgetto I tesori della Zisa in collaborazione col comune di Palermo presso la Chiesa di S.M. dello Spasimo.
Coordina artisticamente un ciclo di letture-spettacolo su S. Agostino con gli attori Franca Nuti, Virginio Gazzolo e Francesca Benedetti. In qualita di regista e direttore artistico della compagnia Teatro Studio, dirige numerossissimi spettacoli. Tra gli altri: Agamennone e Vestire gli Ignudi con Renato De Carmine, La lupa di Verga, Le Baccanti con Francesca Benedetti e Vincenzo Pirrotta, La ballata di Pinocchio di L. Compagnone.
Vince numerosi premi tra i quali il premio E.T.I. Olimpici del teatro quale migliore novita del teatrale italiana con Malaluna di e con Peppe Lanzetta e Vincenzo Pirrotta. Nel 2004 partecipa in qualita di cooregista e scenografo alla Biennale Teatro di Venezia con lo spettacolo Eumenidi col Teatro Stabile di Brescia. Nel 2008 presenta nel Napoli Teatro Festival Italia Opera di Periferia di Peppe Lanzetta. Da qualche anno dirige una collana di teatro contemporaneo con Plectica Edizioni.
Ha pubblicato da poco Lo sguardo indecente, sul teatro del primo novecento con particolare riferimento a Rosso di San Secondo, Alberto Savinio e Corrado Alvaro.
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