Saverio La Ruina

 

Dissonorata


Una storia struggente che combina elementi grotteschi e surreali, talvolta comici
Scena Verticale
Musiche Gianfranco De Franco
Drammaturgia, interpretazione e regia
Saverio La Ruina

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Accolto con entusiasmo unanime dalla critica, "Dissonorata", lo spettacolo che inaugura la nuova stagione di Dissezioni e uno spettacolo che coinvolge a tutto tondo, in cui i gesti, le parole, la musica, le emozioni di questa riflessione sulla condizione femminile che parte dalla storia di una donna calabrese, sono concentrati nella magnetica presenza di Saverio La Ruina.

Uno degli spettacoli piu acclamati della stagione, in prima regionale al Teatro Fondamenta Nuove!
Spesso, ascoltando le storie drammatiche di donne dei paesi musulmani, mi capita di sentire l’eco di altre storie. Storie di donne calabresi dell’inizio del secolo scorso, o della fine del secolo scorso, o di oggi. Quando il lutto per le vedove durava tutta la vita. Per le figlie, anni e anni. Le donne vestivano quasi tutte di nero, compreso una specie di chador sulla testa, anche in piena estate.
Donne vittime della legge degli uomini, schiave di un padre-padrone. E il delitto d’onore era talmente diffuso che una legge apposita quasi lo depenalizzava. Partendo dalla “piccola” ma emblematica storia di una donna calabrese, lo spettacolo offre lo spunto per una riflessione sulla condizione della donna in generale. Parlando del proprio villaggio, parla della condizione della donna nel villaggio globale. Nello spettacolo risuonano molteplici voci di donne. Voci di donne del sud, di madri, di nonne, di zie, di loro amiche e di amiche delle amiche, di tutto il parentado e di tutto il vicinato.
E tra queste una in particolare. La “piccola”, tragica e commovente storia di una donna del nostro meridione. Dal suo racconto emerge una Calabria che anche quando fa i conti con la tragedia vi combina elementi grotteschi e surreali, talvolta perfino comici, sempre sul filo di un’amara ironia. …cu a capa vasciata a cunta i petri pi nterra…

Sungu ‘na guagliona e quannu passu mianzu i genti agghia teni ‘a capa vasciata fa chi cuntu i petri pi ‘nterra, si mi parli angunu ‘nu zuacculu ncapa e via p’ i fatti suji. Tiru i zuacculi pi difesa e pu ‘n’ata vota ‘a capa vasciata a cunta i petri pi ‘nterra. Si veni angunu a mi dici “Oh, jamu ‘a tala parta”, jiu ‘u pigghiu subbitu a petrati, “chi je sta cunfidenza?”. ‘Un davu retta a nisciunu e ‘un gavuzu mai l’uacchi a ‘nterra ca si ‘nziammai si scontrinu cu quiddi ‘i ‘nu masculu tuttu ‘u paisu mi chiami puttana.

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Scena Verticale nasce il 24/11/1992 a Castrovillari (CS) per opera di Saverio La Ruina (uscito dalla Scuola di Teatro di Bologna, proseguito la sua formazione con Jerzy Sthur e lavorato nelle compagnie di Leo De Berardinis e Remondi e Caporossi, e tra i giovani registi selezionati agli atelier di regia curati da Eimuntas Nekrosius per La Biennale di Venezia nelle edizioni 1999 e 2000) e Dario De Luca (uscito dai Corsi di Formazione Professionale della Regione Calabria, ha continuato la sua formazione con Alfonso Santagata, Laura Curino e Armando Punzo). Nel 2001 si aggiunge alla compagnia Settimio Pisano (uscito nel 1999 dal Corso di Formazione Gestionale per Operatori di attivita Teatrali e di Spettacolo, diretto da Lucio Argano e promosso dall’Eti - Ente Teatrale Italiano) che ne cura l’aspetto organizzativo.
La compagnia debutta nel '96 al II Incontro Nazionale dei Teatri Invisibili con La Stanza della memoria, testo e regia di Saverio La Ruina e Dario De Luca. Uno studio dello spettacolo giunge finalista al Premio ETI Vetrine '96, mentre il testo ottiene nello stesso anno una segnalazione al Premio Nazionale Teatrale Citta di Reggio Calabria presieduto da Ugo Ronfani.

Con de-viados (dal progetto finalista al Premio Scenario ’97), di Saverio La Ruina, regia di Saverio La Ruina e Dario De Luca, debutta al festival Teatri 90 di Milano nel 1999. Nel 2000 Hardore di Otello (tragedia calabro-scespiriana), testo e regia di Saverio La Ruina, e proposto in forma di studio a Roma all’interno del Maggio cercando i teatri organizzato dall’ETI e debutta al festival Santarcangelo dei Teatri. Nel 2002 debutta al Festival delle Colline Torinesi Amleto ovvero Cara mammina di Saverio La Ruina.

Kitsch Hamlet di Saverio La Ruina (testo segnalato al Premio Ugo Betti 2005), debutta nel 2004 al Teatro Vascello di Roma nella stagione di teatro contemporaneo organizzata dall’ETI. Un progetto in divenire dello stesso autore, La famiglia, giunge finalista al Premio Dante Cappelletti alle Arti Sceniche ed e presentato nel mese di ottobre 2004 al Teatro Valle di Roma.
Nell’estate 2006 Elettra. Tre variazioni sul mito, diretto da Dario De Luca con Alvia Reale nel ruolo della protagonista, e allestito per il festival Magna Graecia Teatro 2006 e viene rappresentato in alcuni siti archeologici calabresi.

Dissonorata
, scritto diretto e interpretato da Saverio La Ruina, e presentato nel mese di settembre 2006 in anteprima nazionale al festival Benevento Citta Spettacolo e in prima nazionale al festival Bella Ciao, diretto da Ascanio Celestini. Per l’interpretazione e la drammaturgia di questo spettacolo, Saverio La Ruina riceve due Premi UBU 2007 nelle categorie “Migliore attore” e “Nuovo testo italiano” ed e nella terna dei finalisti al Premio ETI – Gli Olimpici del Teatro 2007 nella categoria “Migliore interprete di monologo”. Il testo dello spettacolo riceve inoltre una segnalazione speciale al Premio Ugo Betti 2008 per la drammaturgia.

Nel 2007 debutta Le tre malebestie – Luigi Sturzo, diretto da Dario De Luca, allestito per il progetto Storie Interrotte promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico, realizzato in collaborazione con l’Ente Teatrale Italiano e con Rai Radio 3.

Dal 1997 la compagnia e riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attivita Culturali. Nel 2001 riceve il Premio Bartolucci “per una realta nuova”, presieduto da Franco Quadri. Nel 2003 ottiene il Premio della Critica Teatrale, assegnato dall’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro.
Scena Verticale e inoltre ideatrice e organizzatrice del festival sui nuovi linguaggi scenici Primavera dei Teatri, giunto nel giugno 2008 alla nona edizione, realizzato negli anni col contributo dell’Ente Teatrale Italiano, della Regione Calabria e di altri enti territoriali.

 

 

•www.scenaverticale.it

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Associazione Teatro Comunale di Laurino e della Valle del Calore 2008  ©   Crediti