Maria Letizia Gorga

 

Avec le temps, Dalida


Lo spettacolo è un omaggio alla vita della cantante
e al suo vasto repertorio musicale
Scritto da Pino Amendola
con Maria Letizia Gorga
Violoncello: Elena Lera, Laura Pierazzuoli
Pianoforte: Stefano de Meo
Clarinetto: Marco Colonna, Pasquale Laino Coreografie: Jacqueline Chenal
Regia Pino Amendola
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Dalida, per il suo modo di attraversare la storia, d'illustrarne i cambiamenti, e una vera eroina dei nostri tempi. La piccola ragazza italiana dagli occhiali spessi, nata in un sobborgo popolare del Cairo, diventata prima Miss Egitto e poi Madamoiselle Bambino, la regina dei jukebox, verra infine consacrata come la più grande cantante francese di tutti i tempi.
In vita, il generale de Gaulle, l'aveva insignita della medaglia della Presidenza della Repubblica, unica donna ed unico artista ad averla ottenuta, e alla sua scomparsa Parigi le ha dedicato una piazza.
Alla scoperta del suo busto, il giornale Liberation scrisse:"Dalida e piu presente che mai, nessuna artista sara mai cosi celebre...". E' stata contemporaneamente la vamp hollywoodiana tutta lustrini e file di boys ed anche la più grande diva mediorientale, per diventare, dopo la morte, una figura-culto per una intera generazione. Durante tutta la vita dietro la star Dalida, la donna Jolanda ha amato e sofferto semplicemente, umilmente. Si è donata senza limiti agli uomini della sua vita come ad un pubblico che aveva per lei sempre il "viso dell'amore", vivendo costantemente la tragedia di essere amata più come artista che come persona.

L'idea dello spettacolo nasce dal desiderio di farci anche noi sua memoria, e ricordare, oltre alla sua vita, le canzoni che l'hanno resa celebre e che ci hanno appassionato. Abbiamo dimenticato o trascurato troppo a lungo la storia di una ragaza del sud che e passata alla storia fuori dell'Italia: nemo profeta in patria?
No, forse solo un'artista troppo scomoda per i benpensanti, o per quelli che, dopo il tragico evento di Sanremo, hanno preferito sacrificarla sull'altare dei non graditi per salvare uno dei business piu redditizi dell'epoca: quello delle case discografiche.
Ci piace ricordarla nel suo infinito repertorio musicale di vario genere, nel suo sorprendente trasformismo, nel suo misterioso e affascinante percorso tra arte ed amore, malinconico e beffardo, scientificamente interrotto dalla sua volonta di decidere anche la propria morte.

 www.marialetiziagorga.it  
Recensione dello spettacolo su La Gazzetta del Mezzogiorno

contadini del sud dalida dissonorata dedicato alla mia terra malato immaginario radice di 2 serenate
   
 

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